Creme Solari fuorilegge in Thailandia

Alcune creme solari sono state dichiarate fuorilegge nel territorio Thailandese, e pesanti multe sono possibili per chi si  bagni nelle acque del paese asiatico dopo essersi cosparso di crema solare.

Il nostro comportamento infatti potrebbe danneggiare il reef. È ampiamente dimostrato che alcuni composti chimici presenti nelle creme solari sono soggetti a staccarsi dai nostri corpi incremati per depositarsi sui coralli, dove anche a bassissima concentrazione possono provocare lo sbiancamento e interferire negativamente con la loro riproduzione.

La Thailandia si unisce a una lista di località turistiche che comprende attualmente Palau,  la riviera Maya in Messico, le isole Hawaii, Bonaire.

Creme solari fuorilegge: le sostanze bandite

Gli ingredienti messi all’indice sono: ossibenzone, ottilmetossicinnamato, 4-metilbenzilidene canfora, che sono solitamente utilizzati come filtri per le radiazioni UV; e poi il butilparabene, impiegato come conservante o come profumo.

Chi si spalma creme solari con queste sostanze e poi si tuffa in mare in Thailandia può ricevere una multa fino a 100.000 baht, circa 2.500 euro. Come saranno eseguiti i controlli non è chiaro, ma per entrare nelle spiagge delle aree protette sarà necessario mostrare – e nel caso consegnare – le creme solari.

Anche se non andiamo in Thailandia, prima di partire per una località di reef conviene sempre, per evitare multe ma anche come forma di rispetto per il reef:

  1. Informarci sui composti chimici presenti nelle creme solari che utilizziamo e sui danni che questi possono fare all’ambiente
  2. Scegliere creme solari minerali, in particolare lozioni contenenti biossido di zinco come ingrediente attivo principale.
  3. Evitare protezioni solari spray: buona parte di ciò che viene spruzzato lascia un residuo sulla sabbia che viene poi lavato dal moto delle onde. Anche i tuoi polmoni saranno più sani, poiché i filtri solari aerosol vengono facilmente inalati.
  4. Evitare di esporci al sole nelle ore più calde della giornata: in questo modo si proteggerà naturalmente (e meglio) la pelle dall’azione dei raggi UV, senza usare troppi prodotti chimici; anche indossare una maglietta chiara o un cappellino può aiutare a proteggerci dal sole in modo naturale.

Bibliografia: Massimo Boyer – scubaportal.it

Gus

Mi chiamo Pier Paolo Liuzzo. Vivo a Tortona, una piccola città in provincia di Alessandria, a metà strada tra Milano e Genova. Pilota di linea ed amante del mare; di quello che conserva e racchiude fra le sue acque.

https://www.gusdiver.com

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