Relitto Fiat BR-20 “Cicogna”

Longitudine: 7.86804

Latitudine: 43.8317

Tipo di immersione: relitto profonda  

Esperienza: Intermediate-advanced

Profondità massima: 46.00 mt.

Profondità media: 44.00 mt.

Visibilità: Buona

Corrente: Media

Accesso: Barca 50 min.

Descrizione

Il 13 Giugno del 1940 il cacciabombardiere MM 21505 era parte dello sfortunato 43° Gruppo d’assalto che decollati dal campo di Cascina Vaga nel pavese giunsero in ritardo sull’obiettivo stabilito: l’aeroporto di Fayence.
Il bombardamento della zona comprendente la base navale di Tolone e i campi d’aviazione di Hyeres e St.Mandrier era già iniziato nella mattinata con l’impiego di altri 10 unità dello stesso 13° stormo.
Le condizioni atmosferiche avverse furono causa del ritardo ed i caccia italiani impegnati nei combattimenti contro quelli francesi erano ormai dovuti rientrare.
Tre Dewoitine D520 nemici comandati dall’asso dell’aria Maresciallo Pierre Le Gloan erano in agguato ed attaccarono i due Br 20 della 3a squadriglia ormai separati dagli altri.
L’MM 21505 fu abbattuto ed i superstiti pur lanciandosi col paracadute perirono chi durante la discesa, chi disperso in mare e chi linciato dalla folla una volta a terra.
Si salvò soltanto il 1° av. Vanuzzo accolto dalla proprietaria del giardino privato in cui ebbe la fortuna di atterrare.
L’MM 21503 (il nostro relitto, probabilmente l’unico esemplare ancora esistente al mondo) comandato dal ten. Catalano, ripetutamente colpito dal D520 di Le Gloan riuscì a raggiungere il luogo dell’ammaraggio a S.Stefano con il solo motore sinistro semi funzionante e la mitragliera dorsale fuori uso, non poteva superare le alpi e decise di seguire la costa a bassa quota.
Si inabissò quasi subito trascinando con se l’armiere Tommaso Ferrari, il marconista Salvatore Gaeta ed il tenente pilota Simone Catalano. Il 2° pilota Maresciallo Ottavio Aliani era ai comandi al posto del ten. Catalano ormai senza conoscenza per il ferimento riportato nello scontro. Fu l’unico superstite insieme al 1° av. motorista Farris raccolti dopo due ore di permanenza in acqua dai natanti della costa usciti a prestare soccorso, era il mattino del 13-06-1940.
Il ten. Catalano a cui fu conferita la M.O. al V.M. s’inabissò con il suo velivolo nonostante gli sforzi di Aliani e Farris nel tentativo di salvarlo.
Perirono anche il serg. maggiore armiere Ferrari ed il 1° av. marconista Gaeta.

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