Una brutta…triste notizia.

Ieri sera sono andato a dormire. Ero molto stanco a causa dei lavori domestici in garage.

Mi sono messo a letto. La mia intenzione era quella di addormentarmi, leggendo il manuale di subacquea di Tom Mount e Bret Gilliam sulle immersioni con miscele. Così è stato. Ho letto qualche pagina e mi sono addormentato.

Poco dopo essermi addormentato, mi sono svegliato di colpo, facendo poi fatica a riprendere sonno. Ci ho messo un’oretta buona. Brutto segno. Spesso, quando mi accade ciò, vuol dire che qualcuno, a cui sono molto affezionato o di cui nutro profonda stima, mi sta lasciando o mi ha lasciato.

Stamattina mi sono svegliato, ho preso il mio caffè e sono sceso giù in tavernetta per prepararmi per un’altra giornata di commissioni, di faccende.

Alle 08:14 mi squilla il cellulare. Il “Giggity” di Glenn Quagmire (il simpatico ed eccentrico personaggio dei Griffin) ha portato la mia attenzione sul cellulare che era in carica. Ho subito pensato alla solito messaggio Whatsapp, che ricevo ogni mattina. La burla degli amici, la solita foto stile catena di Sant’Antonio che gira per il mondo di cellulare in cellulare, un messaggio che aspettavo da ieri sera di una persona a me cara.

Nulla di tutto ciò. Era un messaggio in cui si informava che una cara persona, un amico, un subacqueo che ha insegnato a tante persone questa tecnica, un Maestro non solo di subacquea ma anche di vita, ci ha lasciato. Invece di scendere ancora con noi nelle profondità del mare, è salito al cielo.

Ogni parola per descrivere Jack è, come dire, inefficace. Non ci sono parole che possono dare la corretta immagine di questa persona. Una persona di cui tutti noi abbiamo nutrito un profonda stima e rispetto. Io non sono mai riuscito (nonostante i miei 10 anni trascorsi nel Circolo Fias “A.S.D. Derthona Sub”) a dare del “tu” a Jack. Dare del tu a Jack, per me era come mancargli di rispetto.

Anche quando l’anno scorso, con lui feci la mia immersione più profonda, gli davo del Lei tanto che lui, con il suo vocione, mi disse “Tuuuuuuuu! Devi darmi del tu!!!!!“. Mi feci forza, gli diedi del tu. Ma era più forte di me! Il Lei era la mia manifestazione di rispetto. Dagli del Tu, per me, voleva dire sminuirlo!

Ora Jack non c’è più materialmente. Ma la sua presenza, che vive nel suo ricordo in ognuno di noi, non verrà mai a mancare.

Ora, facendomi forza, ti do del Tu, caro Jack, e sempre con il rispetto più profondo e sentito, vorrei solo dirti GRAZIE! Grazie dei tuoi insegnamenti. Grazie per avermi insegnato ad esplorare il mondo sottomarino. Grazie per essere stato per noi allievi, un riferimento importante.

Ciao Jack.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *