Esame Neurologico Rapido

L’esame delle condizioni del SNC (Sistema Nervoso Centrale) di una vittima di un incidente subacqueo, immediatamente dopo il verificarsi di esso, può essere determinante nella cura da applicare in quanto fornisce importanti informazioni ai medici od ai supervisori della camera iperbarica (o camera di ricompressione).

Questo esame può essere effettuato anche da persone che non hanno nessun tipo di esperienza o qualifica medica. Esso si trova in tutti i manuali di addestramento al primo soccorso subacqueo di qualsiasi didattica.

L’esame può essere effettuato seguendo passo passo le linee guida di seguito indicate, con la raccomandazione di effettuarle in sequenza nell’ordine sotto riportato.

1. ORIENTAMENTO

  1. Il Paziente sa quanti anni ha?
  2. Il Paziente sa dove si trova o cosa ha fatto poco fa?
  3. Il paziente sa l’attuale data, ora o giorno della settimana?

Questo è molto importante da determinare! Anche se l’asfittico appare cosciente, dal modo in cui risponde o dalle risposte date si può determinare uno stato confusionale.

2. GLI OCCHI

Innanzitutto il paziente deve sapere contare esattamente il numero delle dita della mano presentata. Occorre provare qualche numero differente per avere un feedback congruo.

Controllare gli occhi singolarmente e poi insieme, verificando che il paziente sia in grado di identificare un oggetto distante. Il paziente deve tenere la testa ferma (se da solo non riuscisse occorre tenergliela ferma con delicatezza) mentre mostrate le dita della mano da contare a circa 30/40 cm dalla sua faccia.

Muovere la mano in alto e in basso, a destra e a sinistra per verificare che gli occhi del paziente siano in grado di seguirla regolarmente e che non scattano bruscamente su di un lato per poi tornare indietro.

Bisogna poi contrallare che le pupille siano di equale dimensione.

3. FACCIA

Chiedere al paziente di fischiare. Mente fischia bisogna controllare attentamente che i due lati del viso abbiano la stessa espressione mentre fischia.

Chiedere al paziente di digrignare i denti e controllare che i muscoli mascellari siano egualmente contratti.

Chiedere al paziente di chiudere gli occhi. Una volta chiusi occorre toccare leggermente, con i polpastrelli della mano, la fronte e le parti del viso per accertare che il paziente abbia sensibilità; fare poi lo stesso sulle altre parti del corpo.

4. UDITO

La valutazione dell’udito del paziente può essere valutata tendendo la vostra mano a circa 50 cm dal suo orecchio e sfregando il pollice e l’indice insieme. Controllare entrambe le orecchie con questo metodo, avvicinando la mano fino a quando il paziente non riesce a sentire. Provare varie volte (magari verificando anche con le vostre orecchie).

NB: Se l’ambiente circostante è rumoroso, il test presenta una difficoltà nella valutazione o dare false indicazioni per ovvie ragione. Quindi è importante chiedere ai presenti di fare silenzio e di spegnere ogni macchinario limitrofo che non sia necessario.

5. DEGLUTIZIONE

Chiedere al paziente di deglutire osservando nel contempo il “Pomo di Adamo” per accertare che esso si muova su e giù.

6. LINGUA

Chiedere al paziente di tirare fuori la lingua, che deve uscire diritta nel centro della bocca senza deviazioni laterali.

7. ROBUSTEZZA MUSCOLARE

Chiedere al paziente di alzare le spalle mentre si fa pressione su di esse per verificare che vi sia un’eguale forza opposta muscolare.

Controllare le braccia, portando i gomiti del paziente all’altezza delle spalle, le mani al livello delle braccia a toccare il torace. Dire al paziente di fare resistenza mentre si tirano le braccia all’infuori, le si spingono poi indietro, in alto e in basso.La forza che viene opposta dal paziente dovrebbe essere quasi pari nelle due braccia in ogni direzione.

Controllare la forza delle gambe con il paziente disteso che alza e abbassa le gambe mentre viene opposta una leggera resistenza al movimento di esse.

8. RICEZIONE SENSORIALE

Controllare entrambi i lati toccando nello stesso modo che avete fatto per il viso. Cominciare dalla parte superiore del corpo comparando i due lati mentre ci si muove verso il basso percorrendo tutta la lunghezza del corpo.

Durante questa analisi, il paziente dovrebbe preferibilmente tenere gli occhi chiusi e, prima di spostarsi su di un’altra parte del corpo, il paziente dove confermare di avvertire o meno la sensazione.

9. EQUILIBRIO E COORDINAZIONE

NB: Stare pronti a sostenere il paziente nel caso in cui perda l’equilibrio e cada in questo test. Magari farsi assistere da qualcuno che è con voi! Pronti a sorreggerlo ma senza toccarlo!

Con il paziente eretto e a piedi uniti, chiedere di chiudere gli occhi ed estendere le braccia. Dovrebbe, su piano o piattaforma stabile, non perdere l’equilibrio.

Controllare la coordinazione, facendogli muovere velocemente il dito indice fra il suo naso e le vostre dita, poste a circa 30/40 cm dal suo viso.

Fare posizionare al paziente, disteso orizzontalmente, il tallone di un piede avanti la punta dell’altro piede.


Queste prove devono essere eseguite sia sul lato destro che sinistro. Bisogna osservare che non vi sia un’isolita goffità o impedimento nel farlo.

Queste sopraindicate sono le procedure per un TEST NEUROLOGICO RAPIDO. Nulla di impossibile da far fare o da essere in grado di fare.

Personalmente raccomando, soprattutto a chi è titolare di Brevetto di Primo Soccorso e/o Salvamento, di schematizzare queste procedure, stamparle, plastificarle e tenerle sempre a portata di mano quando si va a fare un’immersione con i propri amici e compagni. Come in aviazione, anche nella subacquea, secondo me, una CheckList non fa mai male averla dietro, anzi dovrebbe essere obbligatoria (un po’ come le tabelle decompressive).

Vi è però da dire che le condizioni del paziente potrebbero impedirgli di effettuare positivamente tali prove (una o più). Registrate tutte le prove fatte, soprattutto quelle che il paziente non è riuscito a fare, NON dimenticando mai di scrivere anche il perchè!

SE IL PAZIENTE NON E’ RIUSCITO AD EFFETTUARE UNO O PIE’ DI QUESTI TEST SI DEVE SOSPETTARE CHE E’ STATO COINVOLTO IL SISTEMA NERVOSO CENTRALE (SNC).

Il test dovrebbe essere ripetuto ad intervalli frequenti mentre si attente l’arrivo dei soccorsi. Questo per accertare se nel corso del tempo vi sono stati o meno dei miglioramenti o cambiamenti della condizione del paziente.

Un’ultima cosa! Non sarebbe male, a tempo perso o quando ci si annoia alle Sezioni o Circoli Subacquei, effettuare simulazioni di questo test per automatizzare il più possibile le sopradette procedure.

Pier Paolo "Gus" Liuzzo

Mi chiamo Pier Paolo Liuzzo. Vivo a Tortona, una piccola città in provincia di Alessandria, a metà strada tra Milano e Genova. Pilota di linea ed amante del mare; di quello che conserva e racchiude fra le sue acque.

https://www.gusdiver.com

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