Immersioni senza guida: libertà o imprudenza?

Senza guida non significa necessariamente da soli

La prima distinzione da chiarire è fondamentale:

  • immersione senza guida professionale: due o più subacquei certificati pianificano e conducono autonomamente l’immersione;
  • immersione solitaria: il subacqueo entra in acqua senza compagno;
  • immersione guidata: una guida o un professionista conduce il gruppo sul sito.

Queste tre attività non sono equivalenti.

Lo standard ISO 24801-2 definisce il livello 2 come Autonomous Diver, cioè un subacqueo che ha raggiunto le competenze richieste per immergersi autonomamente entro i limiti della propria formazione. l’Open Water Diver come una certificazione che permette di immergersi senza la necessità di una guida professionale, ma con un compagno certificato e nel rispetto dei limiti della formazione. da non è quindi:

“Possiedo una tessera che mi permette di non avere la guida?”

La domanda corretta è:

“Io e il mio compagno abbiamo capacità, informazioni, attrezzatura e condizioni sufficienti per condurre questa specifica immersione senza assistenza professionale?”

Norme locali, regolamenti delle aree marine, condizioni di noleggio, assicurazioni e politiche dell’operatore possono imporre requisiti ulteriori. Prima dell’immersione bisogna sempre verificare le regole applicabili al sito.

Che cosa fa realmente una guida

Una guida subacquea può svolgere molte funzioni:

  • presentare il sito;
  • scegliere ingresso e uscita;
  • valutare la corrente;
  • condurre la navigazione;
  • mostrare punti d’interesse;
  • gestire il ritmo del gruppo;
  • coordinare la risalita;
  • comunicare con la barca;
  • riconoscere problemi;
  • adattare il piano.

La presenza della guida, però, non trasforma automaticamente ogni subacqueo in un passeggero privo di responsabilità.

Ogni componente deve continuare a controllare:

  • profondità;
  • gas;
  • computer;
  • compagno;
  • stato fisico;
  • configurazione;
  • decompressione.

La guida non può osservare continuamente e contemporaneamente ogni persona del gruppo.

Cosa significa essere autonomi

L’autonomia non è soltanto la possibilità di entrare in acqua senza un professionista.

Richiede la capacità di:

  1. raccogliere informazioni sul sito;
  2. valutare le condizioni;
  3. scegliere un compagno compatibile;
  4. pianificare gas, profondità e tempo;
  5. definire entrata e uscita;
  6. navigare;
  7. mantenere la coppia;
  8. effettuare la risalita;
  9. lanciare il DSMB;
  10. gestire una separazione;
  11. assistere il compagno;
  12. attivare i soccorsi.

Un brevetto autonomo certifica competenze minime acquisite durante il corso. La loro disponibilità reale deve essere mantenuta attraverso pratica ed esperienza.

I vantaggi delle immersioni senza guida

Maggiore libertà nel profilo

La coppia può decidere:

  • profondità;
  • direzione;
  • durata;
  • ritmo;
  • punto di inversione;
  • soste fotografiche;
  • percorso.

Questo è particolarmente utile quando entrambi i subacquei hanno interessi simili.

Gruppi più piccoli

Una coppia può muoversi senza essere condizionata da:

  • consumi molto diversi;
  • gruppo numeroso;
  • fotografi che si fermano;
  • subacquei che procedono rapidamente;
  • molte bolle e pinne.

Maggiore responsabilizzazione

Senza una guida, i subacquei devono realmente utilizzare:

  • bussola;
  • pianificazione;
  • gestione del gas;
  • comunicazione;
  • osservazione delle condizioni.

L’autonomia può quindi migliorare le competenze, purché venga sviluppata in modo graduale.

Tempi più adatti alla fotografia

Una coppia di fotografi può dedicare più tempo allo stesso soggetto senza rallentare un gruppo.

Possibilità di ripetere esercizi

Il subacqueo può utilizzare un sito semplice per allenare:

  • assetto;
  • DSMB;
  • navigazione;
  • procedure di coppia;
  • risalite.

Maggiore flessibilità logistica

Nei siti accessibili da riva è possibile organizzare l’immersione senza dipendere dagli orari di un’uscita guidata, nel rispetto delle regole locali.

I vantaggi di una guida

Conoscenza del sito

La guida può conoscere:

  • correnti;
  • maree;
  • ingressi;
  • uscite;
  • pericoli;
  • traffico;
  • punti di riparo;
  • profondità;
  • specie;
  • relitti.

Queste informazioni possono essere molto più importanti della capacità generica di immergersi.

DAN raccomanda di effettuare un sopralluogo o contattare un centro locale quando non si conoscono le condizioni, perché entrata, corrente e difficoltà del rientro possono essere diverse da quanto appare dalla superficie. e

Un sito può sembrare semplice sulla carta e diventare difficile per:

  • scarsa visibilità;
  • fondale uniforme;
  • corrente;
  • rilievi simili;
  • deviazione dalla rotta;
  • assenza di riferimenti.

Gestione dell’imbarcazione

La guida conosce normalmente:

  • procedura di ingresso;
  • segnale per la risalita;
  • comportamento della barca;
  • punto di recupero;
  • correnti previste;
  • significato dei richiami.

Interpretazione delle condizioni

Chi lavora quotidianamente sul sito può riconoscere cambiamenti difficili da valutare per il visitatore.

Accesso a siti complessi

Alcune immersioni possono richiedere una guida per:

  • regolamento;
  • autorizzazione;
  • tutela archeologica;
  • politica del diving;
  • organizzazione della barca;
  • sicurezza.

Assistenza ai meno esperti

Una guida può identificare precocemente:

  • consumo elevato;
  • stress;
  • assetto instabile;
  • freddo;
  • separazione;
  • comportamento anomalo.

La presenza professionale non elimina il rischio, ma aggiunge una risorsa.

Quando immergersi senza guida può essere ragionevole

Una coppia autonoma può considerare un’immersione senza guida quando:

  • entrambi possiedono una certificazione adeguata;
  • entrambi sono attivi e allenati;
  • il sito è conosciuto o ben documentato;
  • le condizioni sono semplici;
  • esiste accesso diretto alla superficie;
  • profondità e ambiente rientrano nella formazione;
  • il gas è sufficiente;
  • la navigazione è gestibile;
  • sono disponibili DSMB e strumenti di segnalazione;
  • esiste un piano d’emergenza;
  • qualcuno conosce il programma;
  • le norme lo consentono.

L’assenza della guida deve essere il risultato di una valutazione, non di una generica convinzione di essere esperti.

Quando la guida è fortemente consigliabile

Prima immersione dopo un lungo periodo

Un professionista può aiutare a riprendere:

  • assetto;
  • attrezzatura;
  • procedure;
  • fiducia.

Nuova configurazione

Muta stagna, sidemount, bibombola o computer differente aumentano il carico operativo.

Sito sconosciuto

Specialmente con:

  • corrente;
  • scarsa visibilità;
  • onde;
  • entrata difficile;
  • uscita stretta;
  • navigazione complessa.

Immersione dalla barca in un luogo nuovo

Le procedure variano tra operatori e destinazioni.

Relitto

La guida può aiutare a distinguere tra osservazione esterna, passaggio aperto e vera penetrazione.

Immersione notturna

Un sito facile di giorno può diventare molto meno riconoscibile al buio.

Corrente o drift dive

Occorre comprendere:

  • punto d’ingresso;
  • direzione;
  • risalita;
  • recupero;
  • DSMB;
  • comportamento della barca.

Profondità vicina al limite personale

Aumentano consumo, narcosi e conseguenze degli errori.

Coppia appena formata

Una guida può fornire un ulteriore livello di coordinamento mentre i compagni imparano a conoscersi.

Il rischio dell’autonomia prematura

Il subacqueo appena certificato può essere formalmente autonomo, ma trovarsi ancora in una fase nella quale molte azioni richiedono attenzione cosciente:

  • compensazione;
  • GAV;
  • respirazione;
  • posizione;
  • computer;
  • pinneggiata.

Aggiungere contemporaneamente:

  • navigazione;
  • corrente;
  • gestione del compagno;
  • ricerca dell’uscita;
  • lancio del DSMB;

può superare le capacità disponibili.

L’autonomia deve essere progressiva.

Una buona sequenza può essere:

  1. immersioni guidate;
  2. coppia che segue la guida ma pianifica autonomamente;
  3. navigazione parziale;
  4. sito semplice già conosciuto;
  5. sito nuovo ma ben documentato;
  6. condizioni progressivamente più complesse.

Senza guida non significa senza supporto

Una coppia autonoma può comunque utilizzare:

  • barca;
  • diving center;
  • ricariche;
  • briefing locale;
  • mappe;
  • supporto di superficie;
  • check-in e check-out.

Pagare l’operatore per logistica e sicurezza senza acquistare una guida personale può rappresentare una soluzione equilibrata.

Il centro può fornire:

  • orari;
  • corrente;
  • meteo;
  • ossigeno;
  • barca;
  • procedure;
  • numeri d’emergenza.

Informazioni da raccogliere

DAN raccomanda di informarsi prima dell’immersione su corrente, profondità, fauna, entrata, uscita, traffico nautico, tecniche di riemersione, supporto necessario e regole locali. Suggerisce inoltre di comunicare il piano a una persona che non partecipa all’immersione. a riva è utile conoscere:

  • parcheggio;
  • accesso;
  • distanza;
  • onda;
  • marea;
  • correnti;
  • uscite alternative;
  • segnale telefonico;
  • traffico nautico;
  • profondità;
  • orientamento del fondale.

Per un’immersione dalla barca:

  • tipo di ingresso;
  • cima;
  • corrente;
  • procedura di separazione;
  • DSMB;
  • richiamo;
  • tempo massimo;
  • recupero;
  • ossigeno;
  • comunicazioni.

Il briefing di coppia

Prima di un’immersione autonoma bisogna concordare:

  • chi conduce;
  • profondità massima;
  • tempo;
  • percorso;
  • pressione di ritorno;
  • minimum gas o riserva;
  • posizione reciproca;
  • frequenza dei controlli;
  • donazione del gas;
  • separazione;
  • risalita;
  • DSMB;
  • sosta;
  • uscita alternativa;
  • motivi per interrompere.

Il piano deve essere definito sul componente:

  • meno esperto;
  • con consumo maggiore;
  • con bombola minore;
  • più sensibile al freddo;
  • meno familiare con il sito.

Navigazione senza guida

La navigazione non consiste soltanto nel seguire una direzione sulla bussola.

Bisogna integrare:

  • rotta;
  • distanza;
  • tempo;
  • profondità;
  • conformazione;
  • corrente;
  • posizione del sole;
  • riferimenti;
  • gas disponibile.

Bussola

La coppia dovrebbe conoscere:

  • rotta iniziale;
  • reciproca;
  • deviazioni;
  • posizione del riferimento.

Fondale

Pareti, pendii, sabbia, posidonia e profondità possono aiutare.

Tempo e pinneggiate

Possono fornire una stima, non una misura esatta.

Corrente

La rotta indicata dalla bussola non coincide necessariamente con il percorso effettivo sul fondale.

Piano alternativo

Quando l’orientamento viene perso:

  • fermarsi;
  • comunicare;
  • valutare gas;
  • effettuare una breve ricerca;
  • risalire in modo controllato quando necessario.

Continuare a vagare nel tentativo di ritrovare l’ancora può consumare la riserva.

Gestione del gas

Senza guida nessuno ricorderà automaticamente alla coppia di controllare il manometro.

Occorre stabilire:

  • pressione iniziale;
  • gas utilizzabile;
  • pressione di inversione;
  • gas minimo per la risalita;
  • frequenza dei controlli.

La riserva deve permettere a due subacquei di risalire condividendo il gas dal punto peggiore ragionevolmente previsto.

Una generica regola dei 50 bar non è sufficiente per ogni profondità e percorso.

DSMB e segnalazione

Ogni subacqueo dovrebbe poter:

  • lanciare autonomamente il DSMB;
  • mantenere la profondità;
  • evitare impigliamenti;
  • controllare lo spool;
  • completare la risalita.

BSAC raccomanda che i subacquei siano quanto più autosufficienti possibile e che ciascuno possa utilizzare autonomamente il proprio DSMB. possono essere utili:

  • fischietto;
  • torcia;
  • specchietto;
  • strobe;
  • dispositivo elettronico adatto alla zona.

Supporto di superficie

Per alcune immersioni da riva è prudente che una persona rimanga informata su:

  • nominativi;
  • punto d’ingresso;
  • percorso;
  • orario;
  • durata prevista;
  • procedure;
  • numero da chiamare.

La persona deve sapere quando un ritardo diventa significativo.

Lasciare un biglietto nell’auto senza che nessuno sappia della sua esistenza non costituisce un vero sistema di supporto.

Piano d’emergenza

La coppia deve conoscere:

  • numero unico d’emergenza;
  • posizione esatta;
  • accesso per l’ambulanza;
  • struttura medica;
  • ossigeno;
  • camera iperbarica di riferimento;
  • percorso di evacuazione;
  • copertura telefonica;
  • coordinate.

Non bisogna attendere l’incidente per cercare queste informazioni.

Il problema del compagno sconosciuto

Immergersi senza guida con una persona appena incontrata può essere più complesso di quanto sembri.

Prima dell’ingresso bisogna chiarire:

  • esperienza;
  • ultima immersione;
  • configurazione;
  • erogatore donato;
  • consumo;
  • segnali;
  • obiettivo;
  • profondità;
  • ritmo;
  • fotografia;
  • procedura di separazione.

BSAC raccomanda di discutere esperienza e configurazione con un nuovo buddy e di considerare la coppia come un’unità nella quale entrambi assumono responsabilità reciproche. ello stesso oceano”

Due subacquei che entrano insieme ma rimangono a grande distanza non stanno utilizzando efficacemente il sistema di coppia.

Un compagno deve poter:

  • vedere il problema;
  • raggiungere l’altro;
  • donare gas;
  • aiutare;
  • comunicare.

PADI osserva che un compagno rappresenta almeno una seconda fonte di gas e una persona capace di prestare assistenza. Una coppia separata da una distanza eccessiva perde gran parte di questo vantaggio. senza guida e immersione solitaria

L’immersione senza guida professionale mantiene normalmente il sistema di coppia.

L’immersione solitaria elimina invece la risorsa rappresentata dal buddy.

PADI riconosce che, con addestramento specifico, attrezzatura ridondante e corretta accettazione dei rischi, alcuni subacquei esperti possono affrontare immersioni self-reliant. Sottolinea però che non è un’attività adatta a tutti. da invece generalmente di immergersi con un compagno. ving richiede almeno

  • addestramento specifico;
  • fonte di gas indipendente;
  • strumenti ridondanti;
  • DSMB;
  • capacità di risolvere guasti;
  • disciplina;
  • piano conservativo;
  • condizioni semplici;
  • supporto informato.

Una bombola con octopus non è una fonte di gas indipendente.

Self-reliant non significa antisociale

Le abilità di autosufficienza possono rendere migliore anche un subacqueo in coppia.

Essere capaci di:

  • gestire il proprio gas;
  • lanciare il DSMB;
  • navigare;
  • affrontare un guasto;

riduce la dipendenza eccessiva dal compagno.

Non significa ignorarlo.

Le responsabilità della guida e della coppia

Una guida professionale ha responsabilità connesse al ruolo, agli standard, alle leggi locali e al servizio offerto.

Una coppia autonoma assume direttamente molte decisioni operative:

  • scelta del sito;
  • valutazione delle condizioni;
  • compatibilità;
  • gas;
  • profilo;
  • navigazione;
  • emergenze.

Questa libertà è reale, ma viene accompagnata da maggiore responsabilità.

Non avere una guida significa non poter attribuire automaticamente ad altri una scelta che la coppia ha preso autonomamente.

Quando un diving center impone la guida

Un centro può richiedere una guida per:

  • normativa;
  • assicurazione;
  • regole dell’area;
  • complessità del sito;
  • condizioni;
  • esperienza dichiarata;
  • tutela ambientale;
  • organizzazione della barca.

Questo non significa necessariamente che il centro voglia soltanto vendere un servizio aggiuntivo.

Può invece aver valutato che il sito non sia adatto a immersioni autonome da parte di clienti che non conosce.

La coppia può:

  • accettare;
  • chiedere spiegazioni;
  • scegliere un altro sito;
  • rivolgersi a un altro operatore.

Non dovrebbe cercare di nascondere la propria esperienza o aggirare le regole.

Segnali che non si è ancora pronti

È preferibile utilizzare una guida quando uno dei subacquei:

  • non sa pianificare il gas;
  • non sa usare la bussola;
  • non sa lanciare il DSMB;
  • perde frequentemente il compagno;
  • non mantiene la sosta;
  • dipende dalla guida per la risalita;
  • non conosce la configurazione del buddy;
  • non sa trovare un’uscita alternativa;
  • non ha mai organizzato un piano;
  • si sente costretto ad accettare;
  • non conosce le condizioni locali.

La guida non deve essere vista come una sconfitta. Può essere il modo più efficace per trasformare un’immersione sconosciuta in esperienza utile.

Una progressione pratica verso l’autonomia

Fase 1: seguire consapevolmente

Durante un’immersione guidata:

  • controllare la rotta;
  • osservare i riferimenti;
  • stimare il punto d’inversione;
  • monitorare gas e profondità;
  • capire perché la guida sceglie un percorso.

Fase 2: pianificare anche se conduce la guida

Preparare un proprio piano e confrontarlo con il briefing.

Fase 3: condurre una parte

Uno dei componenti della coppia naviga verso un punto concordato, con la guida nelle vicinanze.

Fase 4: sito conosciuto e semplice

La coppia effettua autonomamente un’immersione già svolta più volte.

Fase 5: sito nuovo ma facile

Si raccolgono informazioni dettagliate e si pianificano margini ampi.

Fase 6: aumento graduale della complessità

Una variabile per volta:

  • profondità;
  • corrente;
  • visibilità;
  • notturna;
  • freddo.

Checklist prima di rinunciare alla guida

Competenze

  • Entrambi siamo certificati per il profilo?
  • Abbiamo esperienza recente?
  • Sappiamo navigare?
  • Sappiamo lanciare il DSMB?
  • Sappiamo condividere gas?

Sito

  • Conosciamo entrata e uscita?
  • Esistono uscite alternative?
  • Corrente e marea sono note?
  • Ci sono overhead o relitti?
  • La visibilità è prevedibile?

Gas

  • Abbiamo calcolato ritorno e riserva?
  • Le bombole sono adeguate?
  • Il gas consente di aiutare il compagno?

Attrezzatura

  • Tutto è conosciuto e controllato?
  • Abbiamo strumenti di segnalazione?
  • Abbiamo una fonte di luce di riserva quando necessaria?

Emergenza

  • Qualcuno conosce il piano?
  • Esiste copertura telefonica?
  • Sappiamo indicare la posizione?
  • L’ossigeno è disponibile?
  • Conosciamo le procedure locali?

Decisione

  • Entrambi vogliamo realmente procedere?
  • La decisione cambierebbe se l’immersione fosse gratuita?
  • Siamo disposti ad annullare?

Libertà o imprudenza?

L’immersione senza guida è libertà quando:

  • la coppia è competente;
  • il sito è adatto;
  • il piano è completo;
  • le regole sono rispettate;
  • le condizioni rientrano nell’esperienza;
  • esistono margini e supporto.

Diventa imprudenza quando:

  • viene scelta soltanto per risparmiare;
  • si sopravvaluta il brevetto;
  • manca conoscenza locale;
  • non esiste un piano;
  • il buddy è incompatibile;
  • non si sa navigare;
  • non si possiede gas sufficiente;
  • si confonde autonomia con invulnerabilità.

Conclusione

Un subacqueo autonomo non è colui che rifiuta sempre la guida.

È colui che sa decidere quando la guida:

  • non è necessaria;
  • è utile;
  • è fortemente consigliabile;
  • è obbligatoria.

Immergersi senza una guida professionale può offrire libertà, ritmo personale e crescita tecnica. Richiede però una coppia realmente attiva, capace di pianificare, navigare, gestire il gas e affrontare gli imprevisti.

La guida non deve diventare una dipendenza permanente. L’autonomia non deve diventare una prova d’orgoglio.

La decisione migliore è quella che permette di tornare in superficie avendo utilizzato la libertà senza eliminare i margini di sicurezza.

Pier Paolo "Gus" Liuzzo

Mi chiamo Pier Paolo Liuzzo. Vivo a Tortona, una piccola città in provincia di Alessandria, a metà strada tra Milano e Genova. Pilota di linea ed amante del mare; di quello che conserva e racchiude fra le sue acque.

https://www.gusdiver.com

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