Computer subacquei con GPS: innovazione utile o funzione superflua?

Una buona lettura per il ferragosto, mentre si è in spiaggia prima dell’immersione!

Il GPS è arrivato anche nella subacquea

I computer subacquei moderni non si limitano più a mostrare profondità, tempo e decompressione.

I modelli più evoluti possono integrare:

  • ricezione satellitare;
  • mappe;
  • bussola digitale;
  • connessione allo smartphone;
  • registrazione dei punti d’ingresso e uscita;
  • logbook geolocalizzato;
  • ricostruzione del percorso;
  • funzioni sportive e smartwatch.

Il termine “computer subacqueo con GPS” può però creare aspettative sbagliate. Molti immaginano un dispositivo capace di indicare continuamente la posizione esatta del subacqueo, come un navigatore stradale.

Nella maggior parte dei casi non è così.

I segnali satellitari utilizzati dagli orologi GPS non attraversano efficacemente l’acqua. Suunto specifica, per esempio, che il segnale viene perso quando l’orologio si trova sott’acqua. I normali ricevitori GNSS funzionano quindi principalmente quando l’antenna è fuori dall’acqua o molto vicina alla superficie.

Funzioni, compatibilità e software possono cambiare tramite aggiornamenti. Le caratteristiche descritte sono riferite alle informazioni ufficiali disponibili ad agosto 2026.

GPS, GNSS e navigazione satellitare

GPS è il nome del sistema statunitense di posizionamento satellitare. I dispositivi moderni possono utilizzare anche altre costellazioni, per esempio:

  • Galileo;
  • GLONASS;
  • BeiDou;
  • QZSS.

Per questo è più corretto parlare di GNSS, cioè sistemi globali di navigazione satellitare.

Il ricevitore calcola la propria posizione misurando i segnali provenienti da più satelliti. L’accuratezza effettiva dipende da:

  • geometria dei satelliti;
  • ostacoli;
  • condizioni atmosferiche;
  • qualità dell’antenna;
  • progettazione del ricevitore;
  • riflessioni del segnale;
  • tempo disponibile per acquisire la posizione.

GPS.gov sottolinea che la precisione offerta dal singolo dispositivo non dipende soltanto dalla precisione del segnale trasmesso nello spazio.

Perché il GPS non funziona normalmente sott’acqua

I segnali satellitari sono onde radio molto deboli. L’acqua, in particolare quella salata, li attenua rapidamente.

Quando l’orologio viene immerso:

  • la ricezione si interrompe;
  • il dispositivo non ottiene nuovi punti satellitari affidabili;
  • la posizione non viene aggiornata come avviene durante una corsa;
  • la profondità non migliora la ricezione;
  • un’antenna più potente nell’orologio non risolve il limite fisico.

Per questa ragione Garmin richiede che il polso venga mantenuto fuori dall’acqua durante l’acquisizione del punto d’ingresso e del punto d’uscita.

Un computer con GPS integrato non deve quindi essere presentato come un navigatore satellitare subacqueo in tempo reale.

Le tre principali categorie di funzione

Le funzioni indicate commercialmente come “GPS subacqueo” possono essere suddivise in tre categorie.

1. Registrazione del punto di ingresso e uscita

È la funzione più comune e affidabile.

Il dispositivo acquisisce la posizione:

  • prima della discesa;
  • dopo la riemersione;
  • durante un intervallo di superficie;
  • quando il subacqueo salva manualmente un punto.

Nel logbook vengono così registrate le coordinate approssimative di inizio e fine immersione.

Questa funzione è disponibile, con modalità differenti, in vari computer Garmin della serie Descent e, dal 2025, attraverso il trasmettitore Shearwater Swift GPS per i computer Shearwater compatibili con integrazione dell’aria.

2. Ricostruzione del percorso tramite sensori

Alcuni dispositivi cercano di ricostruire la traiettoria sott’acqua combinando:

  • posizione iniziale GPS;
  • accelerometro;
  • giroscopio;
  • magnetometro;
  • pressione;
  • modelli algoritmici;
  • analisi del movimento.

Suunto Ocean utilizza questo principio. Il percorso non deriva da una ricezione GPS continua sott’acqua, ma da una fusione di sensori ancorata alla posizione satellitare acquisita prima della discesa. Il risultato viene visualizzato nel logbook dell’app dopo la sincronizzazione e non come mappa di navigazione in tempo reale sul display durante l’immersione.

3. Sistemi esterni acustici o di superficie

Per determinare realmente la posizione di un subacqueo immerso servono sistemi differenti, per esempio:

  • boe di superficie con GNSS;
  • trasmettitori acustici;
  • reti di idrofoni;
  • sistemi USBL o LBL;
  • unità montate su imbarcazioni;
  • dispositivi di navigazione professionale.

In questi sistemi la posizione satellitare viene rilevata in superficie, mentre la posizione del subacqueo viene stimata attraverso segnali acustici o misurazioni relative.

Non si tratta del normale GPS integrato in un orologio.

Cosa registrano Garmin Descent Mk3 e G2

I computer Garmin Descent utilizzano la ricezione satellitare per salvare le posizioni d’ingresso e uscita.

La procedura richiede che il dispositivo acquisisca i satelliti prima della discesa. Dopo l’emersione, il polso deve rimanere fuori dall’acqua per consentire una nuova acquisizione.

Nella serie Descent Mk3 sono disponibili anche mappe e funzioni DiveView con informazioni costiere, profili batimetrici e siti d’immersione precaricati. Garmin specifica inoltre che il GPS di superficie registra i punti di entrata e uscita.

Queste funzioni possono essere utili per:

  • raggiungere il punto d’imbarco;
  • individuare un sito dalla barca;
  • registrare la posizione della discesa;
  • confrontare ingresso e riemersione;
  • consultare il log su una mappa;
  • salvare punti d’interesse in superficie.

Non sostituiscono la bussola subacquea o le tecniche tradizionali di navigazione.

La ricostruzione del percorso di Suunto Ocean

Suunto Ocean introduce una funzione più ambiziosa: la ricostruzione del percorso sott’acqua.

Per ottenere il tracciato è necessario:

  1. attivare GPS e registrazione del percorso;
  2. iniziare dalla schermata pre-immersione;
  3. attendere l’indicazione di un segnale GPS valido;
  4. completare l’immersione;
  5. sincronizzare il dispositivo con Suunto App.

Il sistema combina la posizione iniziale con dati provenienti da accelerometro, giroscopio, magnetometro e sensore di pressione. Suunto dichiara che l’algoritmo è stato sviluppato utilizzando dati di immersioni reali, analisi e tecniche di apprendimento automatico.

Il percorso è una ricostruzione stimata. Non deve essere confuso con una serie continua di coordinate GPS misurate sott’acqua.

Quando la ricostruzione può perdere precisione

Suunto avverte che il tracciamento può essere compromesso in:

  • grotte;
  • relitti;
  • ambienti coperti;
  • piscine interne;
  • zone con segnale GPS scarso o assente.

Anche anomalie magnetiche, movimenti irregolari, corrente e cambiamenti nell’orientamento possono teoricamente influire sulla ricostruzione basata sui sensori.

Il tracciato deve essere considerato uno strumento di documentazione e analisi, non una certificazione topografica del percorso.

Shearwater Swift GPS

Il sistema Shearwater adotta una soluzione diversa.

Il ricevitore GNSS è integrato nel trasmettitore Swift GPS montato sul primo stadio. Il dispositivo continua a inviare al computer i dati di pressione della bombola e aggiunge la possibilità di acquisire automaticamente le coordinate d’ingresso e uscita.

Shearwater indica la compatibilità con i propri computer dotati di integrazione dell’aria, permettendo di aggiungere la funzione senza sostituire necessariamente il computer.

Il sistema non ricostruisce normalmente l’intero percorso immerso. Registra i punti in superficie e li aggiunge al logbook.

Questa soluzione presenta un vantaggio pratico: la funzione GPS viene integrata in un componente che molti subacquei Shearwater utilizzano già per la pressione della bombola.

GPS integrato e trasmettitore esterno: differenze

GPS nel computer-orologio

Vantaggi

  • nessun accessorio aggiuntivo;
  • mappe al polso;
  • funzioni sportive;
  • registrazione delle attività di superficie;
  • navigazione verso un punto prima dell’immersione.

Limiti

  • il polso deve essere esposto;
  • la posizione d’uscita può non essere acquisita immediatamente;
  • maggiore consumo della batteria;
  • antenna piccola;
  • ricezione influenzata dalla posizione del corpo.

GNSS nel trasmettitore

Vantaggi

  • posizione elevata sulla bombola quando il subacqueo emerge;
  • integrazione con la pressione;
  • possibilità di aggiornare sistemi compatibili;
  • acquisizione più automatizzata.

Limiti

  • costo aggiuntivo;
  • compatibilità limitata;
  • dipendenza dal trasmettitore;
  • nessuna vera posizione continua sott’acqua.

La scelta dipende dall’ecosistema già utilizzato.

Il vantaggio più concreto: un logbook geolocalizzato

Per molti subacquei la funzione più utile non è la navigazione, ma la documentazione.

Un log geolocalizzato consente di ricordare:

  • punto esatto d’ingresso;
  • zona di riemersione;
  • distanza percorsa in superficie;
  • posizione di un relitto;
  • boa utilizzata;
  • sito visitato durante un viaggio;
  • differenza tra immersioni con nomi simili.

Dopo anni di attività, una raccolta di coordinate può diventare molto più utile di un semplice elenco di nomi.

Può inoltre facilitare la condivisione del sito con:

  • compagni;
  • diving center;
  • skipper;
  • ricercatori;
  • gruppi di citizen science.

Le coordinate non dovrebbero però essere pubblicate indiscriminatamente quando riguardano siti archeologici, habitat vulnerabili o relitti soggetti a tutela.

Utilità nelle immersioni da riva

Nelle immersioni da riva il GPS può aiutare a registrare:

  • parcheggio;
  • sentiero di accesso;
  • punto d’ingresso;
  • uscita alternativa;
  • distanza tra entrata e riemersione;
  • posizione della boa.

Su un tratto di costa uniforme, ricordare il punto esatto può essere utile soprattutto:

  • di notte;
  • con nebbia;
  • in presenza di corrente;
  • quando l’uscita è piccola;
  • durante viaggi in luoghi poco conosciuti.

La navigazione finale sott’acqua deve comunque basarsi su bussola, riferimenti e piano. Il GPS torna disponibile soltanto quando il dispositivo è nuovamente fuori dall’acqua.

Utilità nelle immersioni in corrente

Confrontare ingresso e uscita consente di documentare lo spostamento complessivo prodotto dalla corrente.

Il dato può essere utile per:

  • valutare la deriva;
  • confrontare condizioni di marea;
  • organizzare il recupero;
  • analizzare immersioni successive;
  • verificare l’efficacia del piano.

Non bisogna però presumere che l’imbarcazione riceva automaticamente la posizione del computer.

La normale funzione GPS del computer non è un trasmettitore di soccorso e non invia necessariamente coordinate in tempo reale a terzi.

GPS e sicurezza in superficie

Un dispositivo con mappe e posizione satellitare può essere utile dopo l’emersione per:

  • conoscere la propria posizione;
  • valutare la distanza dalla costa;
  • orientarsi verso una barca;
  • salvare una coordinata;
  • comunicarla via radio o telefono, se disponibili;
  • ricostruire il punto di separazione.

L’utilità concreta dipende dalla possibilità di:

  • ottenere il segnale;
  • leggere la mappa;
  • comunicare;
  • mantenere il dispositivo fuori dall’acqua;
  • disporre di batteria.

Il computer non sostituisce:

  • DSMB;
  • fischietto;
  • torcia;
  • specchietto;
  • PLB o dispositivo satellitare appropriato;
  • radio marina;
  • assistenza di superficie.

Un punto GPS visualizzato soltanto sul polso non aiuta i soccorritori finché non viene trasmesso.

Il GPS non è un localizzatore di emergenza

Questo equivoco deve essere chiarito.

Un ricevitore GPS:

  • riceve segnali;
  • calcola la posizione;
  • non trasmette automaticamente la posizione a una centrale;
  • non chiama i soccorsi;
  • non permette necessariamente alla barca di vedere il subacqueo;
  • non funziona continuamente sott’acqua.

Per inviare un allarme servono sistemi di comunicazione dedicati, come dispositivi satellitari, radio o beacon autorizzati e adeguati alla zona.

La presenza del simbolo GPS nel computer non equivale a possedere un EPIRB, un PLB o un AIS MOB.

Può guidarci verso l’ancora sott’acqua?

Con il normale GPS integrato, no.

Una volta immerso, il computer non riceve una posizione satellitare continua. Per tornare alla cima servono:

  • bussola;
  • rotta reciproca;
  • tempo;
  • profondità;
  • riferimenti naturali;
  • navigazione con sagola;
  • pianificazione della corrente.

Alcuni sistemi più recenti utilizzano boe e comunicazioni subacquee per fornire direzione o distanza relativa. Garmin avverte, per esempio, che una funzione di navigazione verso una boa compatibile deve essere utilizzata soltanto come supporto e non come sostituto dell’addestramento; precisione e collegamento possono essere limitati e richiedono visibilità diretta del segnale.

Questa tecnologia è diversa dal semplice GPS dell’orologio.

Può registrare la posizione di un relitto?

Può registrare il punto di discesa in superficie, che spesso coincide approssimativamente con la posizione della boa o della cima.

Non può garantire che:

  • il relitto si trovi esattamente sotto il punto;
  • la cima sia verticale;
  • la corrente non abbia spostato l’imbarcazione;
  • il punto d’ingresso coincida con l’oggetto;
  • la precisione sia sufficiente per un rilievo.

Per attività idrografiche, scientifiche o archeologiche servono strumenti e metodi più precisi.

GPS e apnea

Durante l’apnea il dispositivo può acquisire nuovamente il segnale negli intervalli in superficie, se l’antenna emerge abbastanza a lungo.

Garmin consente di visualizzare sulla mappa i punti d’ingresso e uscita durante intervalli di superficie in modalità apnea.

La frequente alternanza tra immersione ed emersione può però rendere la traccia meno continua rispetto a uno sport interamente svolto in superficie.

GPS e immersione scientifica

Per progetti di monitoraggio il GPS può migliorare la qualità del log, permettendo di associare osservazioni a:

  • coordinate d’ingresso;
  • area generale;
  • transetto;
  • punto d’uscita;
  • data e ora.

Per una posizione scientifica precisa dell’osservazione sott’acqua occorre però integrare altri sistemi, per esempio:

  • sagole misurate;
  • riferimenti fissi;
  • boe;
  • rilevamenti dalla superficie;
  • sistemi acustici;
  • fotogrammetria;
  • rilievi topografici.

La traccia ricostruita da un orologio può essere utile come supporto, non necessariamente come dato metrico certificato.

GPS e fotografia subacquea

Il fotografo può utilizzare la geolocalizzazione per organizzare le immagini per sito.

Il vantaggio è soprattutto documentale:

  • ritrovare un punto;
  • distinguere immersioni;
  • associare specie e habitat a una zona;
  • costruire un archivio di viaggio;
  • contribuire a progetti di segnalazione.

È opportuno evitare la pubblicazione automatica delle coordinate di specie vulnerabili o luoghi soggetti a pressione turistica.

Mappe offline

Alcuni computer-orologio consentono di scaricare mappe utilizzabili senza connessione telefonica.

Le mappe possono mostrare:

  • costa;
  • sentieri;
  • strade;
  • punti d’interesse;
  • batimetria semplificata;
  • siti precaricati.

Sono utili soprattutto prima e dopo l’immersione. Una mappa sul display non implica che il dispositivo conosca la posizione mentre si trova immerso.

La cartografia deve inoltre essere verificata: boe, relitti, fondali e accessi possono cambiare o essere rappresentati con precisione insufficiente.

Precisione reale dei punti

Il numero visualizzato sullo schermo può contenere molte cifre, ma ciò non significa che la posizione sia accurata al centimetro.

L’errore può aumentare in presenza di:

  • pareti rocciose;
  • edifici;
  • barca;
  • copertura nuvolosa non necessariamente determinante, ma associata ad altre condizioni;
  • antenna parzialmente sommersa;
  • tempo di acquisizione breve;
  • forte movimento;
  • riflessioni del segnale;
  • geometria satellitare sfavorevole.

Il subacqueo dovrebbe attendere l’acquisizione completa prima dell’ingresso e mantenere il dispositivo fuori dall’acqua dopo l’emersione. Garmin e Suunto richiedono esplicitamente una corretta acquisizione iniziale per registrare in modo affidabile il punto o il percorso.

Il problema dell’uscita

L’ingresso viene normalmente registrato mentre il subacqueo è fermo sulla riva o sulla barca.

L’uscita può essere più difficile perché il subacqueo:

  • tiene il polso immerso;
  • nuota;
  • si aggrappa a una cima;
  • sale rapidamente sulla barca;
  • termina manualmente l’attività troppo presto;
  • copre l’antenna con muta o attrezzatura.

Il punto d’uscita potrebbe quindi:

  • non essere registrato;
  • essere acquisito in ritardo;
  • corrispondere alla barca e non al luogo dell’emersione;
  • avere precisione inferiore.

La procedura deve essere conosciuta e provata prima di affidarsi al log.

Consumo della batteria

GPS, mappe, display luminoso e connessioni wireless consumano energia.

I produttori utilizzano diverse modalità per bilanciare precisione e autonomia. Suunto Ocean, per esempio, dichiara durate differenti a seconda della precisione GPS e della modalità utilizzata.

In un viaggio subacqueo occorre considerare:

  • numero di immersioni;
  • uso quotidiano come smartwatch;
  • mappe;
  • frequenza di sincronizzazione;
  • temperatura;
  • età della batteria;
  • disponibilità di ricarica.

La decompressione deve rimanere la funzione prioritaria. Non è sensato consumare gran parte della batteria per funzioni accessorie senza una strategia di ricarica.

Dipendenza dallo smartphone

Molte funzioni vengono completate soltanto nell’app:

  • visualizzazione del percorso;
  • mappe dettagliate;
  • modifica del sito;
  • condivisione;
  • aggiornamenti;
  • analisi;
  • backup.

Prima dell’acquisto bisogna verificare:

  • compatibilità con il proprio telefono;
  • necessità di un account;
  • possibilità di esportare i dati;
  • formato dei file;
  • funzionamento offline;
  • proprietà del log;
  • politica di conservazione;
  • continuità del supporto software.

Un buon hardware può perdere parte del proprio valore quando l’app o l’ecosistema non soddisfano le esigenze dell’utente.

Privacy e condivisione delle coordinate

Un log geolocalizzato può rivelare:

  • luoghi frequentati;
  • date e orari;
  • spostamenti;
  • siti riservati;
  • relitti;
  • punti archeologici;
  • habitat sensibili.

Prima di pubblicare automaticamente un’immersione bisogna controllare quali dati sono visibili.

In alcuni casi è opportuno:

  • oscurare la posizione;
  • condividere soltanto l’area generale;
  • non pubblicare siti vulnerabili;
  • ottenere il consenso del diving;
  • rispettare le norme locali.

Quando il GPS è realmente utile

La funzione offre un vantaggio concreto a:

Subacquei da riva

Per memorizzare entrate e uscite lungo coste poco riconoscibili.

Viaggiatori

Per costruire un diario preciso dei siti visitati.

Istruttori e guide

Per documentare punti d’immersione e confrontare le condizioni.

Subacquei in corrente

Per analizzare lo spostamento tra discesa e riemersione.

Fotografi e naturalisti

Per associare immagini e osservazioni a una località.

Apneisti e sportivi

Per unire immersione, nuoto, escursionismo e altre attività nello stesso dispositivo.

Utilizzatori Shearwater già dotati d’integrazione dell’aria

Per aggiungere punti GPS tramite un trasmettitore compatibile senza cambiare necessariamente computer.

Quando può essere superfluo

Il GPS può avere utilità limitata per chi:

  • si immerge sempre dallo stesso diving;
  • usa cime fisse;
  • non consulta mai il logbook;
  • preferisce un computer semplice;
  • possiede già un dispositivo GPS separato;
  • non vuole dipendere da app e ricarica;
  • attribuisce maggiore priorità a leggibilità, affidabilità e autonomia;
  • non utilizza funzioni sportive.

Un computer senza GPS può essere perfettamente adeguato e sicuro. La qualità di un computer deve essere valutata prima di tutto in base a:

  • leggibilità;
  • algoritmo;
  • facilità d’uso;
  • avvisi;
  • affidabilità;
  • batteria;
  • assistenza;
  • modalità necessarie;
  • gestione delle miscele.

Il GPS è una funzione aggiuntiva, non il cuore della decompressione.

Criteri per scegliere un computer con GPS

Tipo di funzione

Chiedersi se il dispositivo registra:

  • soltanto ingresso;
  • ingresso e uscita;
  • punti manuali;
  • percorso ricostruito;
  • mappe;
  • navigazione di superficie;
  • collegamento con una boa esterna.

Procedura di acquisizione

Verificare quanto tempo occorre e se il dispositivo deve essere mantenuto fuori dall’acqua.

Visualizzazione

Capire se le coordinate sono visibili:

  • sul computer;
  • soltanto nell’app;
  • durante l’immersione;
  • soltanto dopo.

Esportazione

Controllare la possibilità di esportare:

  • GPX;
  • FIT;
  • CSV;
  • log proprietari;
  • coordinate.

Autonomia

Valutare l’uso reale con GPS, display e integrazione dell’aria attivi.

Compatibilità

Nel caso di un trasmettitore esterno, verificare esattamente quali computer e versioni software siano supportati.

Mappe

Distinguere tra:

  • mappa topografica;
  • carta nautica;
  • semplice fondo grafico;
  • batimetria;
  • database di siti.

Precisione dichiarata

Diffidare delle descrizioni che fanno pensare a una vera navigazione satellitare immersa senza spiegare il metodo.

GPS o bussola?

Non sono strumenti alternativi.

La bussola fornisce una direzione sott’acqua. Il GPS fornisce una posizione quando riceve i satelliti.

Un subacqueo può conoscere la direzione dell’ancora senza conoscere le coordinate assolute. Oppure può conoscere la posizione GPS d’ingresso senza sapere quale rotta seguire sul fondo.

La navigazione completa richiede:

  • bussola;
  • distanza;
  • profondità;
  • riferimenti;
  • corrente;
  • piano;
  • controllo del gas.

La tecnologia non sostituisce queste competenze.

I principali falsi miti

“Il mio computer sa sempre dove sono”

Falso. Sott’acqua la normale ricezione satellitare viene persa.

“La traccia nell’app è composta da punti GPS reali”

Non necessariamente. Può essere una ricostruzione ottenuta con sensori.

“La barca può vedere la mia posizione”

Non con un semplice ricevitore GPS. Serve una trasmissione o un sistema dedicato.

“Posso usarlo per tornare automaticamente all’ancora”

Non con il solo GPS integrato.

“Più cifre significano maggiore precisione”

Le coordinate possono essere visualizzate con grande dettaglio senza essere altrettanto accurate.

“Il GPS rende superfluo il DSMB”

Falso. Il DSMB segnala fisicamente la posizione alla superficie durante la risalita.

“Il GPS rende il computer più sicuro nella decompressione”

Non modifica direttamente algoritmo, carico di gas o obblighi decompressivi.

“Il percorso ricostruito è una mappa scientifica”

Può essere utile per il log, ma non necessariamente per rilievi metrici.

Innovazione utile o funzione superflua?

La risposta dipende dall’uso.

Il GPS è un’innovazione utile quando permette di:

  • ritrovare siti;
  • documentare ingressi e uscite;
  • organizzare il logbook;
  • analizzare una deriva;
  • consultare mappe in superficie;
  • associare dati e osservazioni a una località;
  • integrare immersione e sport.

Diventa una funzione superflua quando viene acquistato soltanto perché appare tecnologicamente avanzato, senza che il subacqueo utilizzi coordinate, app o mappe.

Diventa addirittura fuorviante quando viene scambiato per:

  • localizzatore di emergenza;
  • navigatore subacqueo continuo;
  • sistema automatico di ritorno;
  • sostituto della bussola;
  • garanzia di recupero.

Conclusione

I computer subacquei con GPS rappresentano un’evoluzione interessante, ma il loro funzionamento deve essere compreso correttamente.

Oggi possiamo distinguere:

  • computer che registrano ingresso e uscita;
  • dispositivi che ricostruiscono il percorso attraverso più sensori;
  • trasmettitori che aggiungono coordinate al log;
  • sistemi esterni acustici capaci di localizzazione realmente subacquea.

La maggior parte dei computer da polso non riceve continuamente il GPS sott’acqua.

Il valore della funzione si manifesta soprattutto prima e dopo l’immersione:

  • pianificazione;
  • logbook;
  • orientamento in superficie;
  • catalogazione;
  • analisi.

Per la navigazione immersa rimangono fondamentali:

  • bussola;
  • tecnica;
  • riferimenti;
  • gestione della corrente;
  • controllo del gas;
  • piano condiviso.

La tecnologia è utile quando estende le capacità del subacqueo. Diventa pericolosa quando crea l’illusione di possedere capacità che il dispositivo, in realtà, non offre.

Pier Paolo "Gus" Liuzzo

Mi chiamo Pier Paolo Liuzzo. Vivo a Tortona, una piccola città in provincia di Alessandria, a metà strada tra Milano e Genova. Pilota di linea ed amante del mare; di quello che conserva e racchiude fra le sue acque.

https://www.gusdiver.com

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