Il mistero ed il fascino dei Nudibranchi

nudibranchi affascinano i subacquei di tutto il mondo e in questo articolo andremo a riflettere su questi animali e che cosa li rende così unici ai nostri occhi.  

I nudibranchi sono un ordine di molluschi appartenenti alla classe degli Opistobranchi, organismi che hanno perso parzialmente o totalmente l’uso della conchiglia. I nudibranchi sono animali con le branchie “nude” come si può intendere dal nome dell’ordine stesso. Nel linguaggio comune con “nudibranco” si intende qualsiasi animale appartenente alla classe degli Opistobranchi ma in realtà questa racchiude anche altri ordini, come ad esempio l’ordine dei Sacoglossa, a cui appartengono lumache del genere Elysia. Sono molto piccoli e spesso, nonostante i colori molto accesi, sono molto difficili da scovare. I subacquei di tutto il mondo amano collezionare foto di questi animali per via dei loro colori e dei loro musetti che a volte li fanno assomigliare a dei piccoli cervi, come nel caso delle flabelline. La maggior parte dei subacquei non sa dove andarli a cercare e questo li rende molto difficili da scovare, specialmente se non si possiede una torcia in grado di esaltarne i colori. Vedere i nudibranchi non è così facile in quanto la maggior parte di loro sono molto piccoli e l’unico modo per trovarli è conoscere il loro cibo preferito. Gli organismi di cui si nutrono sono alghe, spugne e idrozoi.  

La flabella petiolata è un’alga verde a forma di ventaglio su cui spesso troviamo lumachine verdi del genere Elysia. 

 L’Eudendrium sp, un idrozoo che potrebbe essere scambiato per un’alga, ospita spesso le flabelline con colori che vanno dal rosa al blu. 

(Flabellina affinis su Eudendrium racemosus). Foto by Giovanni Madonna

Petrosia ficiformis, una spugna su cui spesso si trovano le vacchette di mare con la tipica colorazione marrone a macchie bianche.

Vacchetta di mare (Peltodoris atrimaculata) Foto by Giovanni Madonna.

Le lumache di mare affascinano non solo i turisti ma anche i biologi marini, infatti si sa veramente poco di questi animali e molti sembrano scomparsi, probabilmente come conseguenza dei cambiamenti climatici in corso. Questi animali vanno tutelati e il modo migliore per aiutarli consiste nell’inserire le nostre fotografie in database naturalistici internazionali, tramite app o siti web, in modo che le nostre foto possano essere utilizzate dai biologi marini di tutto il mondo.  

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